I Restauri PDF Stampa E-mail

Per i Guerrini il restauro è una vera e propria passione, falegnami da generazioni si dedicano al restauro circa 25 anni fa, quando Giancarlo decide di avviare la sua attività dopo una lunga gavetta in una fabbrica che si occupava di falegnameria e appunto di restauro, ma anche dopo essersi messo in proprio per molti anni ha frequentato gli ambienti di Città Di Castello (noto centro di restauratori ed antiquari) dove “come si dice in Val D’ Orcia” ha rubato con gli occhi specializzandosi nelle più svariate tecniche. In seguito le figlie vedendo fin da piccole lavorare il padre decidono di seguire le orme del maestro , aiutate anche dagli studi fatti, affinano le tecniche diventando di giorno in giorno sempre più esperte.

Nei restauri i Guerrini utilizzano le tecniche e i materiali più tradizionali e antichi, usati da sempre in questo campo, garantendo che tutti i materiali da loro usati sono naturali e preparati da loro stessi nel proprio laboratorio.

Per dare un idea di cosa vuol dire restauro vi riassumiamo le fasi più importanti:

 Il restauro inizia dalla pulizia del pezzo che viene eseguita  con cura utilizzando essenza di trementina o sverniciatore (unica sostanza chimica utilizzata) togliendo strato dopo strato vernice e sporco fino al raggiungimento del legno ben pulito.

Il secondo passaggio consiste nella ricostruzione dei pezzi mancanti e di riconsolidamento della struttura che può essere stata danneggiata dal tempo o dai tarli e che inevitabilmente ne ha compromesso la stabilità. Nei mobili impiallacciati (L’impiallacciatura consiste nell’applicare una sottilissima lastra di legno nobile su un legno di meno pregio)  è questo il momento della sostituzione delle piccole lastre danneggiate o mancanti.

Il passaggio seguente è la colorazione del pezzo anche qui i materiali usati sono esclusivamente tinte naturali: 

  • Mordente (carbone polverizzato disciolto in acqua)
  • Aniline (coloranti naturali che possono essere disciolte in alcool o in acqua) 
  • Olio paglierino che ha la capacità di far risaltare le venature del legno e di renderlo più brillante.

 Giunti a questo punto il legno và protetto, a pennello vengono stesi diversi strati di Gommalacca ( scaglie di resina disciolte in alcool) questa sostanza oltre a proteggere il mobile, gli dona un aspetto invetriato che lo fa risplendere. Tra una mano di gommalacca e l’altra si riprendono eventuali ammaccature o piccole spaccature del legno con l’uso di uno stucco a base cerosa e del colore più simile a quello del mobile.

Ultimo passaggio è la stesura  della cera, (un ulteriore strato protettivo che i Guerrini preparano con cera d’ api, cera di carruba e leggermente colorata con aniline) viene stesa a pennello una generosa quantità, poi “stracciata” con un panno di pura lana vergine.  

Il lavoro adesso è finito ed il mobile è tornato al suo antico splendore 

Il restauro è un’ arte che richiede molta pazienza ed esperienza, un oggetto antico merita un attenzione particolare che non copra la sua età ma che della sua età ne faccia un pregio.